Dopo il doloroso ritiro di ieri per motivi fisici la leggenda dell'automobilismo ha tenuto a replicare alle dure accuse di vigliaccheria apparse oggi sui quotidiani
Il pilota Skizzo, a margine di un evento Rolex tenuto nella sua Montecarlo, ormai da molti anni luogo di residenza per lui e la sua famiglia, ha lasciato alcune dichiarazioni a seguito di diversi articoli mendaci usciti oggi, in merito al suo ritiro di ieri durante la seconda sessione di qualifiche tenutasi sul circuito di Ponte Galeria.
Il Pilota Skizzoo in una delle sue più memorabili vittorie - RIPRODUZIONE RISERVATA
MONTECARLO - Il pluricampione romano avrebbe dichiarato: "Capisco che per alcuni la frustrazione cresca ogni volta che guardano lo specchietto retrovisore e non vedono nessuno… perché sono abituati a restarmi dietro. Ma insinuare che il mio ritiro sia frutto di paura o debolezza è semplicemente ridicolo, dopo che in carriera ho avuto modo di correre per i più importanti e blasonati marchi automobilistici di livello mondiale, come Peugeot, Volkswagen e Honda, per citarne solo alcuni... e non come altri che a malapena sono riusciti a strappare contratti di due soldi a marchi di seconda o terza categoria..."
Il pilota, incalzato dai giornalisti in merito al paventato sorpasso da parte del pilota Cacasotto, che nell'articolo apparso stamattina sul Corriere dello Sport si prendeva gioco di lui e del suo team, ha aggiunto: "Il mio ritiro, al contrario di alcune malelingue che sappiamo tutti rovinare questo meraviglioso sport, è stata frutto di una decisione strategica, presa insieme al mio team per motivi tecnici e fisici che chi corre davvero, e non chi chiacchiera ai box, dovrebbe capire. Ma capisco che per chi cerca visibilità a ogni costo, anche un mio pit stop inevitabile, diventa occasione per tentare un sorpasso… almeno a parole."
Il Pilota Flashh in primo piano (autore del furto), Cacasotto subito dietro - RIPRODUZIONE RISERVATA
Infine, il pilota ha tenuto a precisare che il ritiro, oltre ad essere dovuto ai motivi sopracitati, è stato causato anche da uno "scippo" (testuali parole ndr) del mezzo numero 11 da parte del collega Flashh, mezzo con cui aveva corso già in gara 1 e con cui aveva trovato un buon feeling. Infatti, con una buona media sul giro intorno al minuto e quaranta, aveva raggiunto da subito le prime posizioni, in considerazione anche del fatto che era per lui un debutto assoluto sul difficile e molto tecnico tracciato di Ponte Galeria, a dimostrazione di possedere un talento indiscutibile e innato... che oggi un collega ha pensato bene di mettere in cattiva luce.
In merito al furto avvenuto, il Pilota romano ha chiuso l'intervista in modo deciso e con spirito di rivalsa verso quel mondo che vuole vederlo ormai al tramonto o fuori pista, affermando: "non mi aspettavo una cosa del genere da un pilota e collega che consideravo come amico, con cui ho cominciato a correre da bambino, a farmi le ossa nelle piste più remote e sperdute dell'agro pontino, una delusione che lascerà sicuramente il segno… soprattutto in pista"